Gio. Ott 22nd, 2020

Troppi milanesi sovrappeso

Dal primo aprile le ricette «a colori» entreranno nelle cucine di 44 ristoranti di Milano

L'allarme di Landi di Chiavenna: «extralarge» un bimbo su tre, lo sarà anche da adulto.

MILANO – Spaghetti al pesto di maggiorana e filetto di ricciola con salsa agli agrumi per la primavera-estate; zuppa con cuori di carciofi e curry e sformato di ricotta e sesamo con porri e funghi misti per l'autunno-inverno. Sono solo alcune delle ricette proposte dal Comune di Milano con il progetto «Menù di lunga vita» voluto dall'assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna. Trentadue pietanze «a colori» ottenute mixando i pigmenti naturali chiave del benessere a tavola. Dal primo aprile, le ricette «salva salute» entreranno nelle cucine di 44 ristoranti di Milano. E' l'ultima arma messa in campo da Landi, già promotore dell'«happy aperitivo» salutista, per contrastare l'epidemia di chili di troppo che dilaga in città: quasi un milanese su due (45%) è sovrappeso o addirittura obeso, ed è «extralarge» un bimbo su tre.

PREVENIRE LE MALATTIE – Dal primo piatto al dessert, le portate del «Menù di lunga vita» sono pensate anche per chi soffre di allergie e intolleranze alimentari. Una lista di piatti che rispettano lo slogan Unaproa (Unione produttori italiani di frutta e verdura) «I 5 colori del benessere, nutritevi dei colori della vita»: rosso, giallo-arancio, blu-viola, verde e bianco sono le tinte della tavolozza vegetale protagonista del progetto, nato dalla collaborazione tra assessorato alla Salute, Epam (l'associazione milanese dei pubblici esercizi aderente a Unione Confcommercio Milano), EbtPe (l'Ente bilaterale provinciale dei pubblici esercizi) e Agrimercati. L'obiettivo è «educare a educare». Perché la prevenzione delle malattie da sovrappeso (dal diabete alle patologie cardiovascolari, dai tumori all'ipertensione, fino ai problemi ortopedici) inizia proprio a tavola, già da bambini. Soprattutto in una città come Milano, dove i ritmi di vita costringono la maggior parte dei cittadini a consumare i pasti lontano da casa. Senza contare i livelli di stress tipici della metropoli, che finiscono spesso per compromettere la salute scatenando malattie.

«SPESE MEDICHE PER 600 MILIONI» – «Noi siamo quello che mangiamo», riflette l'assessore Landi. Che ricorda i numeri del sovrappeso a Milano e avverte: «L'impatto sociale di questa condizione è importante. Sette bambini su 10 che oggi sono in sovrappeso lo saranno anche da adulti. Il che significa diabete (causato nell'80% dei casi da obesità), tumori (30% dei casi) e malattie cardiovascolari (25% dei casi)». È ormai noto che «gli obesi sono destinati a vivere mediamente 10 anni in meno degli altri», incalza Landi. «Da ultimo, non deve essere sottovalutato l'impatto economico» dei chili di troppo. «In una città come Milano è possibile calcolare in oltre 600 milioni di euro l'impatto per ospedalizzazione e cure mediche di sovrappeso, obesità e malattie correlate. E sul banco degli imputati c'è il nostro stile di vita che si traduce oggi in un'alimentazione orientata verso cibi troppo ricchi di grassi e zuccheri». Le 32 portate cardine del «Menù di lunga vita» utilizzano invece materie prime selezionate, garantisce il Comune, con caratteristiche nutrizionali e organolettiche «doc». Gli indirizzi dei ristoranti che partecipano al progetto, il modulo per aderirvi e le ricette, da replicare anche a casa, sono consultabili online e scaricabili cliccando su www.agrimercati.it, e da lunedì 29 marzo anche su www.comune.milano.it.

Da : Corriere.it – Redazione online